POLTRONE E NON SOLO. ARKETIPO E I CAMBIAMENTI DEL VIVERE
Non una rincorsa ma un consapevole adattamento ai nuovi stili dell'abitare. E' questo quanto traspare dalle nuove soluzioni proposte dall'azienda d'arredo toscana che non smette di stupire con ricerca e nuove contaminazioni
Nuove geometrie, superfici dinamiche e forme sfaccettate come diamanti. È questa la rinterpretazione stilistica che veste, con tratto futurista e virtuosismi tecnologici, le nuove forme poliedriche di Arketipo Firenze. Su tutto, sensazioni tattili e declinazioni cromatiche diventano un linguaggio d’espressione e reinterpretazione per l’appunto, dei nuovi stili dell’abitare moderno.
Tappa di partenza di questo viaggio all’insegna del cambiamento è la pelle, e nello specifico, la sua lavorazione che si arricchisce di elementi polverosi, acquamarina e rosato, oltre che di colori “grattati”. E poi ancora tessuti, intrecci e orditi che si aprono a sfumature armoniche ed esclusive. Una palette materica punto di equilibrio tra estetica, moda e arte con un prodotto finale che diviene simbolo di dinamismo e carattere.
E il nuovo palcoscenico che si apre, caratterizzato da una forte impronta vitale prima ancora che innovativa, vede in regia i designer Gino Carollo, Leonardo Dainelli, Mauro Lipparini e Giuseppe Viganò, la cui collaborazione è divenuta col tempo asse portante nella produzione Arketipo.